Mp3 samples | Reviews

~ Memories ~

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Promo CD 2005

Tracklist:

- Memories 12.38
- Our Future Is Painted Black 6.12

Total running time: 18 min 50 sec

Price: 3 € + shipping charge

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This cd is also available at:
Aeternitas Tenebrarum Music Foundation
White Wolf Productions

bio - italiano
“Memories” è stato registrato al fine di testare le sonorità usate e la validità dei brani proposti, in vista della futura creazione del full-length.

I pezzi sono stati scelti per meglio rappresentare le diverse sfaccettature della band: dal lato più disperato, riflessivo e malinconico di “Memories”, a quello brutale e diretto di “Our Future Is Painted Black”.

Abbiamo in progetto di registrare un album comprendente 8 brani già ultimati, tra cui “Memories”, per una durata totale di circa un’ ora: sarà incentrato su un concept riguardante “Il male di vivere” e, a differenza del promo, verrà registrato in uno studio professionale.
“Our Future Is Painted Black” invece sarà inclusa in un lavoro futuro ancora in fase di realizzazione.

La band è alla ricerca di una label ed è disponibile alla collaborazione con altre bands per split e concerti in Italia e all’ estero.

bio - english
“Memories” has been recorded with the purpose of testing the sounds used and the validity of the proposed songs, in prospect of the forthcoming creation of the full-length.

The tracks have been chosen to better represent the several aspects of the band: from the more desperate, thoughtful and melancholic side of “Memories”, to the brutal and direct side of “Our Future Is Painted Black”.

We have planned to record an album containing 8 yet completed tracks, including “Memories”, for a total duration of about a hour: it will be based on a concept about “le mal de vivre” and, differently from the promo, it will be recorded in a professional studio.
“Our Future Is Painted Black” will be included instead in a future release, still in working.

The band is looking for a label and is available to collaborate with other bands for split and live dates in Italy and abroad.

~ Download samples ~

Memories Download Common Grave_Memories.mp3
Sample length: 2 min
Total duration of the song: 12 min 38 sec
2.74 MB - 192 kbps

Our Future Is Painted Black Download Common Grave_Our Future Is Painted Black.mp3
Sample length: 1 min 30 sec
Total duration of the song: 6 min 12 sec
2.06MB - 192 kbps

~ Reviews ~

Haternal

In attesa di registrare il loro primo full-lenght, i trevigiani Common Grave propongono un antipasto di ci ò che potremo aspettarci nell'album con questo "Memories", un EP di due tracce dalla durata però di quasi 19 minuti.
La registrazione per ora è casalinga ma più che sufficiente per una band black metal, anche se forse il suono delle pelli della batteria risulta alla fine penalizzato rispetto al resto. Nel complesso il demo suona un po' come un vecchio album black di inizio anni '90, cosa che personalmente mi fa molto piacere: un amalgama ben riuscita che pone le basi per poter lavorare nel migliore dei modi in uno studio di registrazione, quantomeno dal punto di vista timbrico.

Si inizia dunque con "Memories", una traccia lunga e articolata in cui si alternano sfuriate e mid-tempos, riffing tirato e momenti più riflessivi, il tutto accomunato da una pervadente atmosfera plumbea, sempre vicina più al lato malinconico del black metal che a quello brutale e diretto. Merito anche delle liriche, le quali per una volta non si limitano ad un pro-forma (come capita quasi sempre, e non solo nelle autoproduzioni), ma si dimostrano essere un gradino sopra la media in quanto a cura e, altra cosa da non sottovalutare, si adattano perfettamente alla proposta dei nostri. La canzone, a mio modo di vedere, comincia a decollare dopo qualche minuto, laddove le armonie ed i tempi delle battute cercano maggiormente di discostarsi dai soliti clichè che hanno come padri i primi Immortal ed i primi Mayhem. Alcune sonorità più melodiche mi hanno riportato invece ai tempi di "Dark Medieval Times" e "The Shadowthrone", anche se in tutta sincerità consiglierei alla band di porre maggiore attenzione in futuro alle armonie, poichè a volte la volontà di creare dissonanze non è seguita dal rigore nella cura della teoria musicale, cosa che talvolta si nota tra gli intrecci melodici e "stride". Ma sono particolari.

"Our Future Is Painted Black" è invece una canzone più breve e diretta, in cui il growl si fa più gutturale nelle numerose parti sparate, ed il riffing diventa più diretto e meno articolato. Personalmente, pur preferendo il lato più maliconico della band, devo dire che le varie influenze musicali sono ben miscelate in questo lavoro, e ciò potrà ancor più chiaramente manifestarsi in un eventuale prossimo full-lenght, laddove la mia speranza è che la band trevigiana possa essere ulteriormente maturata (e l'attuale attività live dei Common Grave induce ottimismo a riguardo).
Insomma, nonostante questo demo consti solo di due tracce, il materiale è sufficientemente vario, articolato e valido per potersi fare un'idea precisa di ciò che i nostri hanno in mente, e quindi anche di quello che potremo aspettarci in futuro. Non senza qualche pecca, tipica dei debutti e delle autoproduzioni, questo "Memories" si lascia ascoltare volentieri e, cosa che farà contenti molti nostalgici, ci riporta indietro di qualche anno alle sonorità estreme che hanno fatto scuola. Per quanto mi riguarda non c'è bisogno di "rimandare a settembre" questi ragazzi, come invece ho letto in altre recensioni: le idee paiono già sufficientemente chiare per poter puntare a breve termine in qualcosa di più appetibile dal mercato musicale, quantomeno di quello underground in prima battuta.

Sinteticamente: Black metal italiano di buona fattura; le basi ci sono tutte, ora sta alla band impegnarsi per fare il salto di qualità definitivo.

[7,5/10]

Reviewed by: DarksomePoet
Link to the review: http://www.haternal.com/haternal-4/dett-pezzo.asp?Pezid=5436

BlackMetalOnLine

Nati nel 1999 sotto lo stesso monicker, i nostrani Common Grave cominciano la loro carriera musicale come band brutal-death; nel 2001 il primo avvicinamento al black metal comporta la scrittura di alcuni pezzi più orientati verso questo genere, cambi di line-up e un grave incidente non fermano i nostri che registrano un primo demo che, per varie ragioni, decidono di non pubblicare. Nel 2003 c'è un cambiamento importante e decisivo: i Common Grave scelgono di lasciarsi alle spalle tutte le canzoni Brutal Death scritte e suonate fino a quel momento, e proseguire per la propria strada suonando esclusivamente Black Metal. Nal giro di un paio di anni ecco il primo demo ufficiale della band (che funge anche da promo): "Memories".

Lavoro contenente 2 tracce: "Memories", appunto, e "Our Future is Painted Black"; 2 tracce per quasi 20 minuti di musica, "Memories" è infatti una monolitica orchestrazione di 12 minuti! La proposta dei Common Grave è un black articolato e vario, in cui sono innegabili le rimembranze di un passato abbegato nel death metal, i 2 pezzi sono articolati, vari, popolati di miriadi di riff e mid-tempos allucinanti: una compositività invidiabile fa di "Memories" una canzone eccellente, che ben presenta le varie sfaccettature sotto cui il gruppo si propone, il fatto di optare per un promo di 2 sole tracce si rivela essere tutt'altro che una pecca, poichè nella title-track è talmente vario il riffing, la scrittura, la strutturazione musicale che, appunto ben riesce a presentare la band in ogni suo momento di catarsi compositiva. Fondamentalmente si tratta di un black-metal potente, in un continuo alternarsi di tempi veloci, devoti (come già citato) al death, per sfociare in passaggi e strofe intere orientate al black metal di scuola greca, su tutti i (leggendari) Rotting Christ, tramutandosi in tempi "idealmente" black, ovvero già sentiti nei capostipiti del genere (Darkthrone, e ricordi deli Immortal di "Battles in the North"). Questi tempi veloci si alternano a intermezzi e passaggi lenti, cadenzati, monolitici, spesso con un buon potere di evocazione rispetto a quel "male di vivere" che i nostri si prefiggono di musicare.

La seconda traccia "Our Future is Painted Black", è sonoricamente più protratta verso il brutal death: primo a partire dall'elemento vocale in growl che è qui considerevolmente più presente che nella title-track, poi il riffing è tutto più orientato ad un certo tipo di brutal in cui l'alternanza fra le 2 voci, in growl e in scream, non fa che avvicinare sempre più i Common Grave al genere delle loro origini. Il risultato comunque non è da buttare, la canzone si articola bene sui suoi sei minuti di distensione musicale, coinvolgendo ed interessando. Purtroppo c'entra veramente poco o nulla con la prima traccia, in cui le rimenbranze death erano molto più labili e mono riscontrabili, lasciando spazio ad un black più genuinamente puro e più interessante. Chiaramente anche in "Our Future is Painted Black", i momenti più black non mancano, ma sembrano essere male assortiti all'interno di un pezzo che ha come colonna portante monolitici riff death. Insomma, per formulare un giudizio completo, meglio aspettare il full lenght, di prossima uscita, per il quale, spero, i Common Grave avranno coeso le loro idee rendendo più omogeneo un lavoro che comunque si presenta interessante. Nel Frattempo, rimandati.

[6,5/10]

Reviewed by: Northekorgh
Link to the review: http://www.blackmetalonline.com/vedi_demo.php?rec_id=92

Underground Zone VR

Promo che anticipa l'uscita della prima vera release ufficiale per i veneti Common grave e che mette pienamente in mostra qualità davvero interessanti.
Il black metal proposto dalla band è generalmente di forte impatto(soprattutto in "Our future is painted black" dov'è presente anche una voce in growl oltre al solito screaming di Luca) ma capacissimo di unire anche melodie validissime alla radice che rimane indiscutibilmente oscura.
Nonostante la registrazione fatta in sala prove il risultato di questo promo è davvero ottimo e trasmette all'ascoltatore tutta la potenza che i Common grave sono in grado di dare.Ottimi i riff, eccellente il batterista,perfette anche le parti di basso e la voce.
Ci troviamo di fronte ad una band completa sotto tutti i punti di vista(persino nelle aperture acustiche come all'inizio della monumentale "Memories").
Certo non si può dare un giudizio realmente completo avendo ascoltato solo 2 brani (tra l'altro lunghi e per nulla noiosi) però questo promo risulta davvero eccellente e può dare speranza a chi ritiene che il black metal in Italia sia definitivamente morto.
Nessuna paura di osare, grande padronanza tecnica e compositiva sempre nel segno della nera fiamma!
Aspetto il full-leght con grandissime speranze! Common's future is painted black.

Reviewed by: Bomma
Link to the review: http://www.undergroundzonevr.tk/

Veles zine

Two tracks of total black metal insanity and destructive energy. This is how I would describe this release. Influenced by traditional oldschool black metal such as Darkthrone, Carpathian Forest or Mayhem, Common grave strikes with fresh energy. Fast riffs and infernal drums creates a very aggressive atmosphere, but other parts of slow and monotonic riffs makes the sound very depressive. This release has really very right mood which fits with black metal in general. Depressive, dark and obscure. Common Grave is one of the most promising today black metal bands! Contact them at biblebasher@tin.it

Reviewed by: Tomhet
Link to the review: http://design.talte.net/zine/recenzija.php?id=313

Benzoworld

'Memories' è il primo vagito dei black metaller italiani Common Grave, una sorta di grande prova prima dell'importante esordio sulla lunga distanza.
Band, i Common Grave, nata nel 2000 e già forte di una consolidata esperienza live, soprattutto nel nord est, con qualche importante show all'attivo con gruppi come Ensoph, Ancient o Absentia Lunae.

Questo 'Memories' è composto di due sole canzoni anche se la durata complessiva del platter si aggira attorno ai venti minuti, e presenta, a detta della stessa band, le due anime dei Common Grave.

La lunga e ricca title-track evidenzia il lato più malinconico e riflessivo della band, anche se durante i dodici minuti di durata non mancano le classiche sfuriate tipicamente black, nonostante siano le atmosfere più oscure e riflessive a farla da padrona (mi hanno ricordato i primi Dimmu Borgir).

Mentre nella seconda traccia 'Our Future Is Painted Black' i nostri sfoderano una black metal song molto più diretta e brutale della precedente, anche se balza comunque all'orecchio lo sforzo da parte dei Common Grave di proporre qualcosa di piuttosto elaborato.

Abbastanza buona la prova da parte di tutta la band, con le vocals di Luca decisamente sugli scudi, grazie ad una buona padronanza sia con il classico screaming che con il growl.
Bisogna ammettere che la resa sonora, anche se decisamente tipica nel genere, è piuttosto sommaria, e sono soprattutto le pelli di Andrea a risentirne maggiormente con dei volumi a tratti esageratamente bassi. Comunque i nostri hanno già dichiarato che nel primo album, che tra l'altro vedrà la presenza di 'Memories' e durerà circa un'ora, si serviranno di uno studio professionale.

Insomma, sembra proprio che i Common Grave credano molto in quello che fanno, e 'Memories' è da prendere come una sorta di allenamento. Allenamento che mette in mostra una band che ha ancora parecchio da limare, anche se il black metal a 360 gradi dei nostri ha delle potenzialità.

Infine merita senz'altro una citazione particolare lo splendido artwork di questo demo, nettamente superiore alla superficialità grafica di quasi tutta scena black metal.

[65/100]

Reviewed by: Viking
Link to the review: http://www.benzoworld.com/v2/demo.php?id=332


TrueMetal

Due brani registrati e si penserebbe subito ad un EP sotto i 10 min., ma non è così: Memories è più lungo di quanto ci si aspetti con le sue 18 gocce di depresso, cupo ed abrasivo black metal.

I Common Grave provengono da Treviso, nascono nel 1999 come formazione brutal death e nel 2003 decidono di evolvere a black metal band. Sono anche una mia vecchia conoscenza avendoli visti più volte sul palco grazie alla loro fertile attività live, che li ha portati a crescere e ad incidere una release definita apertamente come test, ma che poi proprio tale non è.

Apre "Memories", destinata al full lenght di otto brani di prossima registrazione, ben spalmata su quasi tredici minuti che passano dalla tristezza del crepitio di un vecchio vinile sul piatto, alla quieta riflessività di un’introduzione acustica rotta dalle chitarre che irrompono sulla pace. Più che efficace l’alternare di attimi di stridore ben supportato dal suono delle chitarre, momenti enfatici, altri riflessivi, qualche interessante stacco ritmico ed un tema iniziale che apre e chiude la track con buona personalità.
Segue "Our Future Is Painted Black", già scelta per una release diversa e successiva al full, impostata su tempi più serrati, meno melodici, più diretti e caustici, con una maggiore alternanza tra gli stili vocali: scream, growl e loro sfumature intermedie riuscite.

La coppia di tracce funziona e su disco viene superato almeno in parte quello che è il limite di uno stile denso, articolato su brani dalla durata impegnativa che nei live non riescono a catturare continuativamente l’attenzione. Del resto, la durata ridotta dell’EP aiuta come lo stare seduti in poltrona. Le impressioni sono positive, certo immaginare otto brani come l’opener fa pensare ad un disco d’esordio impegnativo da assemblare e metabolizzare, che dovrà uscire curato nei minimi dettagli musicali ma le cui sonorità si dimostrano già efficaci, anche se prodotte autonomamente e non in studio professionale. 

Ora è il momento del full lenght, Memories mi ha convinto ma è troppo poco per dare giudizi sui Common Grave che non siano di cauto ottimismo.

[63/100]

Reviewed by: Giorgio Vicentini
Link to the review: http://www.truemetal.it/reviews.php?op=albumreview&id=4103


BlackMetalIstKrieg

Davvero interessante, anche se non privo di pecche, questo demo dei nostrani Common Grave che precede il full lenght di imminente uscita.

Due soli pezzi in grado però di evocare nell'ascoltatore una vasta gamma di sentimenti ed emozioni, tutti colorati di nero. L'opener é introdotta da un sommesso arpeggio di chitarra acustica che lascia quasi subito il posto ad una sfuriata di pura violenza black. Le atmosfere evocate sono differenti e si alternano momenti cadenzati, dove predomina un feeling nostalgico e disperato, ad altri più rabbiosi e selvaggi. Una soffusa ma opprimente aura malinconica costituisce tuttavia il denominatore comune dei ben dodici minuti di questa suite, che scorre tra cambi di tempo ed intricati fraseggi chitarristici.

Più canonica, ma non meno efficace, la seconda traccia, diretta e tirata ma scandita anch'essa da passaggi più cadenzati e momenti di cupa tristezza, con una buona alternanza tra screaming e growling vocals.

Vero tallone d'Achille di questa release é, a mio avviso, la registrazione, non adeguata ad esprimere al meglio le potenzialità tecnico-compositive della band: i volumi sono decisamente troppo bassi e finiscono per affossare il suono delle chitarre, che rappresentano la vera forza dei Common Grave, e non permettono neppure di apprezzare totalmente le mille sfumature del complesso riffing dei nostri.
A causa di questa registrazione approssimativa anche il mood così malinconico e lancinante che sprigiona dalle songs va in parte perduto ed é un vero peccato.

Se sapranno risolvere questo inconveniente credo che i Common Grave daranno vita ad un album davvero valido e variegato, dato che talento e creatività non difettano certo a questi ragazzi.

[6,5/10]

Reviewed by: black blood vomitorium
Link to the review: http://www.blackmetalistkrieg.net


Elskrín

Vengono dalla provincia trevigiana questi Common Grave, band nata nell'estate 1999 dai due chitarristi Enrico M. e Mauro Z., insieme a Luca M. , ed in seguito raggiunti dal bassista Alessio R. ed il batterista Andrea C.
Il genere proposto inizialmente era il brutal death, poi spinti dal bisogno di esprimersi diversamente il gruppo abbracciò le matrici sonore del black metal. Nonostante un cambio di line-up, Enrico lascia il gruppo, sostituito dal nuovo arrivato Massimiliano G., ed un grave incidente stradale che ha costretto il batterista Andrea ad un lungo periodo di pausa, la band non rallentò la sua attività, riuscendo a registrare un demo nel giugno 2002, che per sconosciute ragioni non venne pubblicato.
Nel 2003 è considerato dal gruppo l'anno della svolta, dal momento che venne prese la decisione di abbandonare tutte le canzoni brutal death scritte e suonate fino a quel momento per dedicarsi esclusivamente al black metal. Insieme alla composizioni di nuovi brani, il gruppo iniziò anche una importante attività live nel nord-est Italia che li ha portati a suonare con gruppi importanti come Handful Of Hate, Natron, Ensoph ma anche Absentiae Lunae e Ancient.
Infine nel gennaio 2005 viene alla luce questo promo intitolato "Memories", contenente oltre alla title-track, un altro brano "Our Future Is Painted Black", che dovrebbe far parte di un nuovo full-length a cui la band sta lavorando da parecchio tempo.

La title-track "Memories" è un lungo brano dalla durata di dodici minuti circa, dove il gruppo mostra una ottima capacità di saper alternare parti violente ed aggressive ad altre più melodiche e riflessive, oltre che a dimostrare di possedere una buona tecnica strumentale. Il brano presenta moltissimi cambi di tempo ed atmosfere che lo rendono molto interessante anche grazie alla presenza di efficaci melodie che rendono il brano ben assimilabile.

"Our Future Is Painted Black" mostra invece il lato più violento del gruppo, con un brano velocissimo e dotato di riff acidi e taglienti, il vocalist Luca utilizza anche le doppie tonalità scream e growl in alcune parti della song.

Se la prima traccia mi era piaciuta molto, questo secondo brano mi risulta abbastanza anonimo, pur avendo alcune idee interessanti sia di chitarra che di basso, finisce per risultare troppo canonico e per questo motivo sfigura nel confronto con la precedente "Memories", che invece possiede un bel carico di personalità. Come ho detto poco fa, il gruppo tecnicamente è ineccepibile, ma un appunto lo devo fare alla voce, forse troppo monocorde e poco coinvolgente.
Un'altra pecca del promo ritengo sia la produzione, che soffoca molto il lavoro delle chitarre, autrici di spunti davvero interessanti. Anche il basso soffre un pochino di ciò, ma riesce comunque a ritagliarsi il suo spazio con fraseggi particolari, che vanno oltre il classico doppiaggio delle linee di chitarra.

In conclusione, due brani sono troppo pochi per poter dare un giudizio concreto sul gruppo, personalmente ho idea che la band sia in possesso di un buon gusto per il songwriting, a patto che riesca a non farsi legare troppo nei canoni musicali del black, e soprattutto riesca a trovare una produzione che risalti maggiormente il loro stile, ma questo credo che sia dovuto alla mancanza di esperienza. Comunque sia, più che sufficienti.

[6,5/10]

Reviewed by: Abyssic Hate
Link to the review: http://www.elskrin.net/website/reviews.asp?IDalbum=1132&tipo=1


BlackTerrorMetal

In attesa dell’ormai annunciato full-lenght, i Common Grave ci offrono un antipasto di quello che potrebbe essere un gustosissimo banchetto, dico “potrebbe essere” perché bisognerà apportare alcuni miglioramenti alla loro musica sotto alcuni punti di vista.

I Common Grave, formatisi nel 1999, e nati come una band di stampo brutal-death, decisero, come affermano loro stessi “spinti dal bisogno di esprimersi diversamente”, di affacciarsi sul black metal. In effetti questo è il genere adatto ad esprimere i loro temi esistenzialisti ed anche alquanto introspettivi. Aspettando come già detto il loro album di debutto, un concept riguardante “il male di vivere”, diamo un ascolto a questo mini-cd, registrato al fine di testare le sonorità usate e la validità dei brani proposti.

Un semplice riff di chitarra acustica ci introduce il primo brano, appunto intitolato “Memories”, il quale subito sfocia in ciò che un po’ sarà la linea generale del cd. Melodie ascoltabili supportate da tempi veloci, ma anche la presenza di parti più studiate con tempi più lenti, queste ultime le più belle e che rimarranno più facilmente impresse nelle menti di voi ascoltatori.
Infatti la composizione dei brani non è niente male, mette in risalto una certa abilità del gruppo, in alcuni casi lodevole, ma in altri ancora un po’ immatura. Ora non voglio condannare la musica di questa band con il termine “immatura”, non voglio perché non lo è, il termine in questione è da riferirsi unicamente ad alcuni tratti dei pezzi, dato che a parer mio alcune parti sono fin troppo riconducibili a quei canoni di cui il black metal ci ha ormai abituato, e che andrebbero rivisitate.
Il ritornello di “Memories” è molto ben riuscito, un ottimo lavoro per quanto riguarda la composizione, d’altro canto i brani sono formati per la loro quasi totalità da idee veramente ottime e gradevoli, eccetto sempre quelle parti che ormai sono quasi “luoghi comuni”.
Però anche le idee buone presenti in questo lavoro è difficile riuscire subito a distinguerle; il primo ascolto non è certamente ciò che si può definire “diretto”, manca l’impatto sonoro, e ciò è causato dal sound molto sterile, vera grande pecca di questa opera. Ci vorrebbero sonorità più piene e curate per la musica dei Common Grave, sonorità che mettano in risalto i vari strumenti nelle parti giuste, soprattutto la batteria, costretta a subire un calo di rendita incredibile a causa del proprio timbro, ma purtroppo il suono penalizza molto il cd nel suo complesso e lo frena nella sua corsa.

Anche il secondo brano, che gli stessi Common Grave definiscono brutale e diretto, viene quasi svuotato dal sound, ciò che dovrebbe essere “brutale” non lo sembra affatto, come ciò che dovrebbe essere “diretto”. E’ un vero peccato, dato che la musica c’è ed è buona, con idee quasi innovative, come l’accoppiata growl-scream per la voce.

In conclusione mi sento di dare una risposta al gruppo per rendere utile l’uscita di loro questo mini-cd: la validità dei brani proposti è buona, anche un po’ sopra la media, benché brani troppo lunghi dopo un po’ annoiano, a meno che non siano dei capolavori; per quanto riguarda invece il test delle sonorità usate mi sento di dire che sia fallito.

[2,5/5]

Reviewed by: Neropaco
Link to the review: http://www.blackterrormetal.com/site/modules.php?name=MReviews&op=show&rid=1416